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Studio di Psicoterapia

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Trauma e Dissociazione

La parola trauma deriva dal greco e significa danneggiare, ledere e contiene un duplice riferimento a una ferita con lacerazione, ed agli effetti di uno shock violento sull’insieme dell’organismo. Originariamente di pertinenza delle discipline medico-chirurgiche, durante il XVIII sec. il termine è stato usato in psichiatria e psicologia clinica per indicare l’effetto di uno stimolo sulle capacità dell’individuo di farvi fronte.


il trauma è un'esperienza che disorganizza la mente di chi lo vive; il quadro empirico indiscutibile è che la persona traumatizzata presenta frequentemente un quadro sintomatologico complesso che va al di là della diagnosi di disturbo da stress post traumatico (PTSD) e nei quadri post traumatici sia semplici che complessi la dissociazione è un elemento ricorrente e distintivo. 



Di solito la dissociazione si origina quando un’esperienza è talmente minacciosa o soverchiante da non poter essere integrata pienamente, in particolare se manca un adeguato supporto emotivo da parte di altre persone. La dissociazione cronica può diventare quindi una strategia di “sopravvivenza” per le persone che hanno affrontato traumi infantili precoci.

La dissociazione offre alla persona, almeno fino ad un certo punto, la possibilità di andare avanti nella vita quotidiana, evitando di venire a contatto con esperienze del passato e del presente estremamente stressanti. Tuttavia essa lascia anche una o più parti della personalità bloccate nelle esperienze che non sono state risolte, nell’esperienza del trauma, mentre un’altra parte della personalità va avanti nella vita quotidiana cercando costantemente di evitare queste esperienze dolorose e non integrate.


Per comprendere la dissociazione è utile prima capire il suo opposto, cioè l’integrazione. 

Ognuno di noi è nato con una naturale tendenza ad integrare le esperienze personali in una storia di vita coerente e unitaria, con un senso stabile di “chi è”. La nostra capacità di integrazione ci aiuta a distinguere il passato dal presente e a mantenere il senso di essere nel presente anche quando ricordiamo il passato o pensiamo al futuro. Ognuno di noi sviluppa modi tipici e relativamente stabili di pensare, sentire e agire e ci riferiamo a questo nel suo insieme con il termine “personalità”. E manteniamo la percezione di chi siamo anche cambiando in modo fluido pensieri, emozioni e scelte di azioni. La comprensione della dissociazione comincia dal rendersi conto che le persone umane (dissociative o non dissociative che siano) sono universalmente costituite da parti. Noi tutti abbiamo nelle nostre personalità parti (stati separati della mente) capaci di impegnarsi in compiti della vita quotidiana coesistendo, integrandosi e alternandosi e di cui siamo consapevoli. 

Questi sensi divisi del sé e delle modalità di risposta sono chiamate “parti dissociative della personalità”. È come se non ci fossero abbastanza collegamenti o connessioni mentali tra un senso di sé e l’altro. 

La dissociazione è una grave difficoltà nell’integrazione di queste parti, che va ad interferire con il senso di sé della persona e con la personalità, cambiandola. Nella dissociazione una parte della persona possiede l’esperienza mentre un’altra parte non la possiede; le persone che soffrono di disturbi dissociativi non si sentono integrate, ma frammentate, poiché hanno ricordi, pensieri, emozioni, comportamenti che vivono come strani e non propri, come se non appartenessero a loro. Non sperimentano un unico senso di sé e non vivono se stessi come appartenenti ad una singola persona.



La maggior parte delle persone con un disturbo dissociativo  descrivono sintomi che percepiscono come strani, spaventosi e che li fanno sentire “pazzi”.

Uno dei principali sintomi della dissociazione è il senso di involontarietà: quando una persona è consapevole di emozioni, ricordi, pensieri, comportamenti ma li vive come se non le appartenessero. Può esserci la sensazione di avere differenti “voci” o identità che possono essere percepite anche come molto diverse tra loro per età e con gradi diversi di funzionalità e complessità.


Alcuni sintomi dissociativi riguardano lo “sperimentare troppo poco”: ci può essere amnesia, cioè mancanza di memoria e perdita di alcuni ricordi, che va al di là della normale dimenticanza, la cui gravità si snoda lungo un continuum. Le persone con dissociazione possono ricordare alcuni aspetti di un evento, ma non altri aspetti essenziali della stessa situazione. In altri casi l’intero ricordo di certi eventi è inaccessibile. Talvolta le persone “sospettano” che sia successo loro qualcosa, ma non ne hanno ricordo e possono provare paura anche solo a pensarci.

Altri sintomi della dissociazione riguardano invece lo “sperimentare troppo”. Si tratta delle intrusioni, quando una parte dissociativa invade l’esperienza di un’altra attraverso flashback di eventi traumatici del passato, ricordi, sentimenti, impulsi o comportamenti che emergono inaspettatamente e all’improvviso; dolori inspiegabili o altre sensazioni che non hanno cause mediche; voci o esperienze interne che la persona non vive come proprie. Questo si verifica quando una parte dissociativa della persona entra nella sua consapevolezza vigile, e in quel momento la persona si trova ad essere “informata” di alcuni aspetti di ciò che quella parte sta vivendo.


Altri sintomi sono la depersonalizzazione e la derealizzazione. La prima è la sensazione di sentirsi estranei a se stessi, di guardarsi dal di fuori, come se si stesse guardando un’ altra persona. In alcuni casi può mancare la percezione di certe emozioni o parti del corpo; le persone possono ricordare cosa è successo in una determinata situazione, ma come se l’accaduto non fosse successo a loro. Questo modo è funzionale a mantenere la distanza tra se stessi ed esperienze terrificanti o insopportabilmente dolorose.

La derealizzazione è invece l’esperienza di sentire irreale ciò che ci circonda, cose e persone. Gli ambienti quotidiani possono apparire non familiari, una persona che si conosce bene può apparire estranea; il mondo circostante può apparire come immerso nella nebbia e le voci lontane.


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